Romeo_Sotto mentite Frasche

Questo EP di 6 brani si discosta dal lavoro precedente “Tesi di redenzione” uscito per New Model Label (2013) sia per quanto riguarda il sound che per le tematiche affrontate. Qui le atmosfere si fanno più dense e cupe, i suoni più decisi e marcati. L’ironia del primo album viene messa da parte per lasciare spazio ad una più sincera e diretta comunicazione con l’ascoltatore.

È stato interamente concepito, suonato, registrato, miscelato e masterizzato da Alessandro Romeo (più semplicemente Romeo, in questo lavoro) sia per necessità che per virtù di voler creare qualcosa di interamente personale e privo di contaminazioni esterne.

Streaming integrale Ep Deluxe Edition


Retrospettiva “Sotto Mentite Frasche”

L’EP si apre con ALICE, una ballad indie-pop dai toni dark, ma sempre raffinati, che racconta di quanto le scelte sentimentali possano influenzare a lungo andare le quotidianità di ciascuno, nel bene e nel male.

Si prosegue con ETICA(SUCCEDE), dal sapore più leggero e frizzante, che tratta di certi atteggiamenti inspiegabili creati dalla società moderna e riprodotti con automatismo senza mai riuscirne a sapere i motivi.

È la volta poi di SERIGRAFIA, brano di stampo prettamente cantautoriale, scritto per fotografare una realtà fatta di tanto tempo libero.

AUGURI è datato 2012 ma viene qui riproposto riarrangiato in chiave folk-pop. Spesso i grandi risentimenti vengono fuori nei periodi come sotto Natale, quando buonismo e solennità regnano per le strade di qualunque città.

CIÒ CHE TI CONTIENE richiama un po’ le atmosfere di ALICE, ma questa volta ha i toni di un viaggio psichedelico in Messico. Il viaggio mai fatto. La presa di coscienza della possibilità di fare realmente qualsiasi cosa, un inno all’Azione.

La chiusura dell’EP viene affidata a UN ALTRO INVERNO, brano intimistico che viaggia sempre sul surreale e che racconta del disagio della depressione vissuto come se fosse un luogo, un’isola dalla quale scappare solamente al momento giusto. Rischiando, non riuscendo, di rimandare la fuga ad un altro anno.

Il pavimento scricchiola

Alessandro Romeo in arte Romeo è un musicista Torinese nato nel 1985, l’ho incrociato quasi per caso nel 2012 mentre scorrevo i partecipanti di un concorso musicale. Incuriosito dalla foto amatoriale in cui una striscia nera censurava i suoi occhi sono entrato nel link e improvvisamente la sua musica mi ha travolto. In particolare la Casona nella sua prima versione demo, successivamente registrata in studio e pubblicata nel suo primo album Tesi di redenzione, è un brano che come per altri cantautori Torinesi conosciuti in precedenza “Matteo Castellano, Stefano Amen, Dejan, Vittorio Cane” riesce a materializzare le ambientazioni e gli spazi in cui è stato scritto e registrato, una peculiarità lontana da una questione puramente tecnica e decisamente più associabile ad un concetto di percezione metafisica; un beat iniziale, una chitarra sbilenca, il crescendo di semplici arrangiamenti con l’incedere delle prime parole e sei lì, seduto in quella casa, senti le gocce che cadono, il pavimento scricchiola e fai l’amore per cercare di sviare le questione con i vicini che spacciano eroina. E’ stato un fulmine a ciel sereno, ho cercato di conoscerlo dato che non si trovavano i suoi contatti per provare a pubblicare qualcosa o comunque dare risalto al suo lavoro, infine ci siamo incontrati a Torino e dopo due serate assieme siamo diventati amici, con lui in effetti è nata l’idea ancora remota di Moka Produzioni e quella di pubblicare il suo successivo lavoro Sotto mentite frasche.
La vita talvolta può essere molto complicata e per disinnescare i relativi problemi sono poche le cose che si possono fare: o la si mette in arte e la si cammuffa con una posa o ci si arrende con un sorriso imparando di conseguenza l’arte del vivere. Le canzoni di Alessandro sono questo, un flusso intatto di vita da vivere e la sua scrittura in realtà è di una tale finezza che potrebbe rischiare di passare inosservata come le piccole e imprescindibili sfumature di tutti i giorni. La sua voce è imperfetta, impastata da una zeppola grande come la ruota di un camion eppure siede bene e rilassata su ogni nota, i pochi arrangiamenti ridotti all’essenziale portano i brani continuamente verso nuovi livelli, spinti in alto, per poi precipitare con intelligenza e una modestia disarmante, come se dicesse “beh non vi posso raccontare mica una bugia da qui in poi, immaginatevelo voi un finale migliore “.
Un romantico che diventa poeta antiromantico ma mai esasperato dalla povertà e imbruttito dalla brama di apparenza, artisticamente anarchico, musicista virtuso “di quelli che sanno fare gli assoli veloci di una volta” al servizio della musicalità e della canzone, infine un produttore molto capace che probabilmente al trambusto di un tour per locali in qualche maniera preferisce godersi il pavimento che scricchiola mentre prepara una torta per se e pochi altri.

Nicola Porceddu, Moka Produzioni 2019

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